Catturato il ladro che ha provocato la morte del carabiniere a Caserta

I Carabinieri gli hanno dato la caccia per oltre 48 ore, lui, sfinito, si è costituito. E’ l’uomo ragionevolmente ritenuto il ladro inseguito a piedi da Emanuele Reali, il Carabiniere poi travolto e ucciso da un treno nei pressi della stazione di Caserta.

Si tratta di un ragazzo, 24 anni appena: dieci meno di Emanuele. Si chiama Pasquale Attanasio, napoletano, proviene dal rione Traiano come anche i compagni della stessa banda, Il ragazzo è stato fermato per resistenza e morte come conseguenza di altro reato, oltre all’attribuzione del furto in concorso con gli altri componenti

Poco prima di lui, a finire in manetti sono stati gli altri componenti della banda: Cristian Pengue, Pasquale Reale e Salvatore Salvati, tutti del rione Traiano. Pengue, spiega Il Mattino, è stato scarcerato e sottoposto all’obbligo di dimora a Napoli. Agli altri due sono stati concessi i domiciliari. Per loro tre le accuse sono il furto aggravato e la resistenza a pubblico ufficiale. Solo Attanasio risponde direttamente della morte del carabiniere.

 

Il papà del Carabiniere Emanuele Reali

 

E ai microfoni di Stasera Italia ha parlato il papà di Emanuele “Adesso lo chiamano eroe, ma ormai non serve a nulla. Questo Stato non difende chi fa il suo lavoro”.

In queste ore infatti, a scatenare la polemica è stata però un’altra notizia, ovvero il rilascio con obbligo di dimora a uno dei quattro ladri, mentre gli altri due se la sono cavata con i domiciliari. Nessuno, per ora, è quindi finito in cella.