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Cella troppo piccola, sconto di pena di 57 giorni: ha ucciso fidanzata e suocera

Un italiano detenuto nel carcere di Prato riceverà uno sconto di pena di 57 giorni perchè le celle in cui in cui era stato rinchiuso in precedenza, nelle case circondariali di Vicenza e Rovigo,

erano “troppo piccole e non rispettavano gli standard dell’Unione Europea”.

A stabilirlo, i giudici del tribunale di sorveglianza di Firenze gli hanno anche riconosciuto un risarcimento pari a 24 euro.

Il protagonista è un 40enne bassanese, stato condannato per l’assassinio della fidanzata e della suocera ad Albettone (in provincia di Vicenza)

e per il rapimento di una bimba di due mesi, prima di consegnarsi ai carabinieri.

 

 

L’episodio risale al 2000. Secondo quanto riporta Il Giornale di Vicenza,

si era visto comminare una pena di vent’anni di reclusione a cui se ne erano aggiunti altri otto per rapina, furto e resistenza a pubblico ufficiale.

Non soddisfatto da quanto stabilito dai giudici di Firenze, il 40enne ha presentato ricorso in Cassazione che, ritenendolo un reclamo, l’ha trasmesso nuovamente nel capoluogo toscano dove dovrà essere discusso.

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