Ordigni esplosivi e messaggi di morte ai servitori dello Stato: cellula terroristica smantellata dai Carabinieri

Atti violenti contro chi difende la democrazia in Italia.

Il centro sociale occupato Bencivenga, con sede a Roma al Nomentano, è stato individuato come base operativa die cellule terrostiche con ramificazioni in diverse nazioni.

“In continuità con i dettami degli ideologi in carcere”, si legge nell’ ordinanza di custodia cautelare, dentro il C.S.O. Bencivenga venivano progettati gli attentati contro lo Stato.

Sempre dentro le mura dell’ edifico a ridosso dell’ansa del fiume Aniene si è costituita la cellula “Santiago Maldonado del Fronte Anarchico Informale”, intitolata all’ inurrezionalista argentino, assassinato in Patagonia, che difendeva i Mapuche dalla colonizzazione capitalista degli investitori nei territori al confine con la Terra del Fuoco.

Personaggi pericolosi pronti a piazzare ordigni esplosivi ad alto potenziale per colpire appartati e uomini di stato, spiega il quotidiano Leggo che riporta alcuni dettagli dell’operazione e dell’ordinanza.

I Carabinieri del Reparto operativo, coordinata dal procuratore capo di Roma Michele Prestipino, ha portato all’arresto di sette persone con le accuse di associazione per deliquere con finalità di terrorismo.

Secondo quanto riportato, vi sarebbe un collegamento anche con l’attentato dinamitardo del dicembre del 2017 contro la stazione dei carabinieri di San Giovanni, rivendicato dalla “Federazione Anarchica Informale” la “FAI”.

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