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Attualmente è vietato guidare con una sola mano sullo sterzo e l’altra intenta a maneggiare il cellulare, anche se questo viene semplicemente sorretto per parlare con il viva voce o per cercare un numero di telefono. Anche la telefonata di emergenza richiede all’automobilista di accostare per comporre il numero. Inoltre l’uso delle cuffiette è consentito a condizione che esse non occupino entrambe le orecchie, dimodoché il conducente possa sentire i rumori del traffico circostante, dei clacson e attuare le manovre d’emergenza quando richiesto.

Il codice della strada consente l’uso del cellulare a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani).

Chi viene oggi trovato con il cellulare in mano mentre guida subisce una sanzione pecuniaria da euro 160 a euro 646 (112 se si paga entro 5 giorni) oltre a decurtazione di 5 punti dalla patente. La sospensione della patente, da uno a tre mesi, è prevista invece come sanzione amministrativa accessoria, laddove il soggetto compia una ulteriore violazione nel corso di un biennio.

Guida col cellulare: cosa prevede la riforma

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