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Le telecamere più sofisticate al mondo sono in grado di catturare gli automobilisti che usano il cellulare anche di notte, in condizioni meteorologiche avverse o con velocità fino a 300 chilometri all’ora.

La tecnologia utilizza un sistema di sensori basato su un radar che rileva automaticamente i veicoli e registra i dati, compresi foto e video ripresi attraverso il parabrezza dell’auto. I dati vengono prima analizzati da un’intelligenza artificiale, poi trasmessi a una persona per la revisione finale. Durante il periodo di test di ottobre, oltre 11 mila autisti sono stati fotografati mentre usavano il cellulare alla guida.

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Una delle immagini mostra un guidatore con entrambe le mani sul telefono mentre un passeggero tiene il volante. Queste portentose telecamere sono state installate in due diverse strade di Sydney (Australia) per l’esperimento pilota, da gennaio ad aprile 2019. Passati i mesi necessari per mettere a punto il sistema, ai conducenti australiani toccheranno una multa di 337 dollari e cinque punti di patente in meno.

E mentre dall’altro capo del mondo ci si affida alla tecnologia, in Italia la soluzione contro i “furbetti” del telefonino è meno all’avanguardia. In numerose città d’Italia la polizia municipale ha messo in campo pattuglie di motociclisti in borghese per sorprendere gli automobilisti indisciplinati. Chi viene pinzato incappa in una multa da 161 euro e nel decurtamento di sei punti dalla patente. (LEGGI QUI)

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