Targa dei Carabinieri imbrattata dopo il passaggio di una manifestazione: tra i caduti c’è anche un partigiano

Vetrine di negozi imbrattate, vernice sui muri di una scuola e su monumenti. Ha creato caos, rabbia e indignazione a Modena ed ora anche sul web, il corteo di manifestanti che si sono radunati nella città emiliana per protestare contro l’apertura del Cpr, il Centro di permanenza per i rimpatri. Questo nelle immagini è infatti il risultato della stessa manifestazione. Chiamiamo chi commette questi atti con il proprio nome: SQUADRISTI! Tra i tanti imbrattamenti, colpita la lapide in onore ai Carabinieri. Da sottolineare che tra i nomi dei Carabinieri caduti, ci sono anche diversi partigiani. Il primo nome che appare infatti è quello di Celso Viglino, nato nel 1911 in provincia di Savona, si arruolò nell’Arma a 19 anni e il 5 giugno del 1931 fu assegnato alla Legione Carabinieri di Bologna. Durante l’occupazione tedesca si sottrasse all’incorporazione alla Guardia nazionale repubblicana per unirsi alla Resistenza. Ferito a morte durante la cattura di un bandito morì a 36 anni nel 1947 lasciando due bambini in tenera età.

Le foto sono state pubblicate dal ministro e vicepremier Salvini che ha scritto “Un abbraccio ai modenesi. Sarò in città il 3 maggio, a questi DELINQUENTI un messaggio: l’Italia perbene è più forte della vostra ignoranza, della vostra violenza, delle vostre minacce e vincerà SEMPRE, ricordatevelo”

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