Charlie Hebdo: Papa lancia hashtag per Parigi, #PrayersForParis.

Charlie Hebdo: Papa lancia hashtag per Parigi, #PrayersForParis.
8 Gennaio 2015 – #PrayersForParis: è questo l’hashtag lanciato da Papa Francesco in un tweet che richiama la strage di Parigi. Per le vittime coinvolte nell’attentato a Charlie Hebdo il pontefice ha pregato nella messa a Santa Marta. “Preghiamo, in questa Messa – ha invitato Papa Francesco nella Messa a Santa Marta, la prima del 2015 – per le vittime di questa crudeltà. Tante! E chiediamo anche per i crudeli, perché il Signore cambi il loro cuore”. A riferire le parole del Papa è Radio Vaticana.

“L’attentato di ieri a Parigi ci fa pensare a tanta crudeltà, crudeltà umana; a tanto terrorismo, sia al terrorismo isolato, sia al terrorismo di Stato. Ma la crudeltà della quale è capace l’uomo!”. Lo ha detto il Papa nella messa a Santa Marta.

Imam in visita al Papa,”musulmani reagiscano”
“Siamo traumatizzati e presi in ostaggio da balordi che non sono il prodotto della loro comunità”, e la “maggioranza silenziosa” dei musulmani deve reagire “uscendo nelle strade”. Anche i quattro imam francesi in visita a Roma, dove ieri hanno incontrato papa Francesco – Azzedine Gaci, rettore della Moschea Othman a Villeurbanne, Tareq Oubrou, rettore della Gran Moschea di Bordeaux, Mohammed Moussaoui, presidente onorario del Cfcm e presidente dell’Union des Mosquees de France, Djelloul Seddiki, direttore dell’Istituto Al Ghazali della gran Moschea di Parigi -, hanno condannato l’attentato che ha causato 12 morti e una decina di feriti nella sede del settimanale satirico Charlie Hebdo a Parigi. E hanno rivolto un appello a mobilitarsi contro l’attentato. Lo riferisce sul suo sito Romasette, settimanale della diocesi di Roma. “La maggioranza silenziosa dei musulmani esca nelle strade – ha dichiarato Tareq Oubrou -. I musulmani sono traumatizzati e presi in ostaggio da parte di balordi che non sono il prodotto della loro comunità. Non c’è nessun elemento religioso in quello che è in prima istanza il risultato dell’ignoranza, dell’essere illetterati, del fascino per l’eroismo e per i videogiochi, della confusione tra il reale ed il virtuale”. “Un imam acculturato – ha aggiunto – non ha alcun controllo su un tale comportamento. Niente giustifica un tale crimine a sangue freddo, commesso da cuori di pietra che la fede non ha toccato. Né Dio né il Profeta possono essere associati a questo tipo di atto”.

(fonte ANSA)

A.P.

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