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Charlie Hebdo uscirà mercoledì con vignette su Maometto. Kerry giovedì a Parigi, presidiate le scuole ebraiche.
12 Gennaio 2015 – Parigi si risveglia il giorno dopo la grande marcia contro il terrorismo e guarda avanti, cercando di fare luce sulle ombre ancora presenti nei due tragici episodi di sangue dei giorni scorsi.

Il prossimo numero di Charlie Hebdo che uscirà mercoledì includerà “ovviamente” nuove vignette su Maometto, sulla politica e le religioni. Lo ha detto a France Info il legale del magazine francese Richard Malka ricordando che “lo spirito di ‘io sono Charlie'” significa anche “diritto alla blasfemia”. Uscirà tradotto in 16 lingue ed è prevista una tiratura di un milione di copie (contro le 60 mila normali), in un’edizione a otto pagine, la metà di quelle solite. Al settimanale sono arrivati già 500mila euro di aiuti.

Il segretario di stato americano John Kerry ha annunciato una visita a Parigi giovedì per colloqui su come contrastare la violenza terroristica. L’amministrazione Obama è stata oggetto di forti critiche per non aver partecipato ieri a Parigi alla marcia. La Casa Bianca ha reso noto che il 18 febbraio ospiterà un vertice straordinario sulla lotta al terrorismo.

Oggi il Premier israeliano Benyamin Netanyahu ha fatto visita al supermercato kosher dove quattro persone sono rimaste uccise nel sequestro orchestrato dall’islamista Amedy Coulibaly. Netanyahu ha deposto una candela di fronte all’edificio, trasformato in altare alla memoria delle vittime, e ha poi scambiato qualche parola con i rappresentanti della stampa israeliana presente. Il sito del magazine Paris Match ha pubblicato delle foto degli ostaggi del supermercato rifugiatisi nella cella frigorifera, scattate con un telefonino da uno di loro. Vi si vedono cinque persone, tra cui una madre con un bimbo piccolo, dai volti visibilmente affaticati.

Intanto “la caccia continua”: lo ha detto il ministro dell’Interno francese, Manuel Valls, parlando degli attentati della settimana scorsa. “Uno dei terroristi – ha spiegato – aveva certamente un complice”. Diecimila militari saranno dispiegati da domani per sorvegliare i siti sensibili in tutta la Francia che si aggiungono ai 4100 gendarmi già dispiegati. Le 717 scuole ebraiche di Francia sono da oggi protette da 4.700 poliziotti e gendarmi.

Inoltre si apprende che Hayat Boumeddienne, la moglie di uno degli attentatori, ha attraversato il confine tra la Turchia e la Siria l’8 gennaio. La Turchia ha precisato che la donna era arrivata a Istanbul da Madrid il 2 gennaio. L’ammissione di Ankara che Hayat e’ passata dalla Turchia in Siria, conferma che la Turchia e’ “un partner diretto” dei terroristi “nel versare il sangue di innocenti in Siria e in tutto il mondo”. Lo afferma una fonte del ministero degli Esteri di Damasco.

Diversi siti di enti locali francesi, in particolare dipartimenti e comuni del sud, scuole e comunità religiose cattoliche locali, oltre a quelli del palazzo dei Papi di Avignone e di alcune ong per i diritti umani, sono stati attaccati nel weekend da hacker che si presentano come islamisti maghrebini. Lo riporta il sito di Le Parisien.

La “tragica strage avvenuta a Parigi alcuni giorni fa”, ha detto il Papa al Corpo diplomatico, nasce da “una cultura che rigetta l’altro, recide i legami più intimi e veri, finendo per sciogliere e disgregare tutta quanta la società e per generare violenza e morte”.

(fonte ANSA)

A.P.

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