Condividi

Nel nostro Paese è da sempre un musicista molto amato ma anche molto criticato, come tutti i grandi personaggi che dividono e polarizzano le opinioni.

Ma Eros Ramazzotti ha sempre sorvolato qualsiasi critica o attacco da parte di quella parte di mondo snob che tende sempre a minimizzare e sottovalutare la musica leggera, soprattutto quella che parla d’amore.

In un’intervista a “Vanity fair” il cantante e musicista racconta il suo ultimo periodo di vita, attraversato da ombre di dubbio e incertezza, così terribili e scoraggianti da fargli pensare di mollare tutto e smettere di suonare:

“Ho passato qualche anno in cui non sapevo se continuare o fermarmi per sempre. Mi sono chiesto se continuare avesse un senso perché mi sono detto: “Che lo compongo a fare un disco tanto per farlo?”. Ci sono tanti artisti che vivono di memoria, non volevo iscrivermi al club.”

Perché la parte difficile dell’essere artisti è quella di essere sinceri con sé stessi e di rimanere in contatto con i propri sentimenti più profondi per comunicare sempre qualcosa di nuovo.

Ma Eros ha poi ritrovato l’ispirazione e oggi può dirsi felice di presentare il suo nuovo disco “Vita ce n’è” la cui uscita è prevista per il 23 novembre:

Per realizzarlo ho speso un anno e mezzo della mia vita in studio. È un disco che considero un nuovo inizio.

Dopodiché inizierà anche un tour di concerti live che lo porterà in giro per il mondo.

Ramazzotti è consapevole che la sua vita è stata un vero turbine di momenti difficili e di continui riscatti che lo hanno portato al successo, tanto che dichiara (e forse ha proprio ragione!):

“Sulla mia storia gli americani avrebbero già fatto un film”.

Nato da una famiglia modesta sembrava, nonostante tutto, davvero predestinato ad raggiungere il successo: da bambino partecipò come comparsa all’iconico film di Fellini “Amarcord”.

Eros era talmente timido che il suo migliore amico era il suo cagnolino Billy: “un pastore belga con il quale correvo e andavo in piazza a osservare e ascoltare gruppetti pieni di persone che non facevano altro che dire “andiamo a ballare, a divertirci, a mangiare una pizza”. Cazzeggiavano tutti. Io stavo in disparte e pensavo che la mia vita dovesse essere comunque un’altra roba.”

E la musica lo ha portato lontano, perché adesso, a 55 anni d’età e 35 di carriera, Eros può davvero dirsi fiero del proprio lavoro e dell’amore del pubblico che lo circonda, nonostante gli scossoni, le critiche e gli attacchi dei detrattori durante tutta la sua dura gavetta e carriera, in ogni caso costellata di successi.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteUSA, uccide 5 persone e all'arrivo della Polizia si suicida: "Possibile dramma domestico"
Prossimo articoloOregon, scrive un libro su come uccidere il marito: poi lo fa davvero

Nessun commento

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.