Condividi

Classe 1988, origini tedesche e laureata in scienze ambientali, un master all’Università inglese Edge Hill nel Lancashire, Carola Rackete è il capitano della Sea Watch 3 che tanto sta facendo discutere in questo inizio estate.

La ONG è infatti entrata in acque italiane per sbarcare i 42 migranti a bordo, ignorando l’ALT della Guardia di Finanza e le decisioni del governo italiano in materia di immigrazione.

Attualmente il capitano della Sea Watch 3, oltre a sfidare l’Italia, è anche ricercatrice per uno studio socio-ecologico sul futuro della conservazione naturale nelle regioni cinesi, russe e del polo nord.

Esperta di cause umanitarie ma anche molto impegnata nella ricerca, la Rackete già a 25 anni era secondo ufficiale dello yatch da spedizione “Ocean Diamond”, a 27 della “GreenPiace”. Precedentemente aveva prestato servizio su una nave rompighiaccio nel Polo Nord per uno dei maggiori istituti di ricerca polare e marina. Per Sea Watch diventa volontaria dal 2016. Sempre nel 2016 la Rackete ha ricoperto anche il ruolo il vice capo ufficiale nella British Antartic Survey, una organizzazione che fa ricerca scientifica sull’Antartide.

“Sono bianca, tedesca, nata in un Paese ricco e con il passaporto giusto. Ho sentito un obbligo morale aiutare chi non aveva le mie stesse opportunità”. Prima di decidere di sbarcare a Lampedusa, Carola aveva liquidato come assurda l’idea di Matteo Salvini che la nave, battente bandiera olandese, dovrebbe andare in Olanda: “È ridicolo, bisognerebbe circumnavigare l’Europa. Oltretutto l’Olanda non collabora”.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteSea Watch 3 ignora l'alt della Guardia di Finanza: entra in acque italiane. Il Viminale chiama in causa l'Olanda
Prossimo articoloSea Watch, Giorgia Meloni: "Rimpatriamo gli immigrati a bordo e affondiamo la nave"

Nessun commento

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.