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Certo, per lui quella somma è una goccia nel mare. Ma, come si dice, è il gesto che conta. Sopratutto se si tratta di soldi pubblici. Quelli che il popolarissimo conduttore tv Gerry Scotti percepisce come vitalizio per il suo mandato da parlamentare del Partito socialista per una legislatura: 1.400 euro al mese. Ebbene, Scotti quei soldi non li vuole più. E sono anni che ha chiesto che non gli vengano più corrisposti.

Nel 2014 il conduttore scrisse personalmente all’allora premier Matteo Renzi per farsi togliere l’assegno. “Lui mi rispose ‘stai sereno, ci penso io’. Poi non l’ho sentito più e ora non so a chi telefonare…” ha detto ai microfoni di “Un giorno da pecora” su Radio2. “Quindi, insomma, posso dire di avere con lui un conto in sospeso, anche se ai tempi mi disse che prima o poi avrebbe attuato un provvedimento per cui chi vuole rinunciare al vitalizio dovrà solo firmare la rinuncia. Punto e basta”.

LiberoQuotidiano

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