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INVERTITO IL TUBO DEL MACCHINARIO: MORTO UN PAZIENTE DOPO L’INTERVENTO

L’ex presidente dell’ordine dei medici di Udine Luigi Conte è morto per una embolia gassosa cerebrale prodotta da un allestimento sbagliato della macchina cuore-polmone da parte del tecnico perfusionista, con inversione accidentale del tubo che, invece di aspirare il sangue, ha pompato l’aria nella circolazione arteriosa del paziente: è la conclusione a cui sono giunti i tre consulenti tecnici incaricati dal gip di Udine di chiarire in incidente probatorio, nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Procura del capoluogo friulano, le cause del decesso del medico, morto il 2 febbraio scorso in ospedale a Udine, dove era stato sottoposto a un intervento chirurgico al cuore.

L’ex presidente dell’ordine dei medici di Udine Luigi Conte è morto per una embolia gassosa cerebrale prodotta da un allestimento sbagliato della macchina cuore-polmone da parte del tecnico perfusionista, con inversione accidentale del tubo che, invece di aspirare il sangue, ha pompato l’aria nella circolazione arteriosa del paziente: è la conclusione a cui sono giunti i tre consulenti tecnici incaricati dal gip di Udine di chiarire in incidente probatorio, nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Procura del capoluogo friulano, le cause del decesso del medico, morto il 2 febbraio scorso in ospedale a Udine, dove era stato sottoposto a un intervento chirurgico al cuore.

 

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