Ci vendono le mele dell’anno scorso facendole passare per fresche, e costano anche di più

Non si tratta di prodotti “cattivi”, ma semplicemente di prodotti vecchi, a fronte della situazione sopra riportata. Il problema sembrerebbe non esserci, ma lo diventa quando però l’etichetta dei prodotti non rivela questo dettaglio, come invece dovrebbe per correttezza. Non esiste però un obbligo legale che imponga scrivere sull’etichetta la data di raccolta delle mele e quindi al consumatore resta il dubbio, che in questo caso ha anche il sapore di inganno.

A mostrare ancora di più la poca correttezza di alcuni commercianti sono i prezzi: se infatti la raccolta del 2017 è stata più scarsa, ha un senso un prezzo più elevato, ma non lo è se la mela è in realtà del 2016. Come scoprirlo? Impossibile, bisogna solo fidarsi dell’onestà del commerciante.

leggo

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