Cinesi vittime di estorsioni, minacciate

SOS1306216Milano, 9 agosto 2013 – Venivano minacciate con siringhe piene di candeggina, le pungevano con un ago. “Voglio 50 mila euro per ciascuna di voi”, era la richiesta del carceriere, “altrimenti è pronta un’iniezione mortale”. Le tre donne cinesi di 27, 32 e 36 anni, scappate a Milano dall’appartamento in cui venivano tenute incatenate e incappucciate, raccontano di una prigionia del terrore e confermano la pista del sequestro a scopo di estorsione. Le famiglie d’origine in Cina dovevano sborsare 150 mila euro per evitare che venissero torturate o uccise. Le tre donne lavoravano già come schiave della prostituzione in centri massaggi a Milano: chi le teneva prigioniere farebbe parte di una banda in collegamento con le tratte fra Cina ed Europa. Un viaggio illegale dall’Asia costa tra i 15 e i 20 mila euro. Dopo l’intervento della polizia sono al sicuro.

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