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Trattati 800 pazienti in 5 anni. Le forme tumorali sottoposte ad adroterapia sono cordomi, condrosarcomi della base cranica, cancro a fegato, retto, pancreas e prostata. Solo lo scorso anno, sono stati 280 i pazienti italiani affetti da un tumore raro trattati in questo centro.

Una percentuale di successo compresa tra il 70 e il 90% nel trattamento di varie forme di tumore radio resistenti o non operabili, effettuato attraverso tecniche innovative basate su fasci di protoni e ioni carbonio. Sono i risultati clinici raggiunti dal Cnao (Centro nazionale di adroterapia oncologica) di Pavia, ne parla un articolo di tgcom24: nel corso di 5 anni sono stati trattati 800 pazienti affetti da diverse patologie oncologiche, da cordomi e condrosarcomi della base cranica a cancro a fegato, retto, pancreas e prostata.

Entrato in attività nel settembre del 2011, il Cnao è l’unico centro italiano e il quinto nel mondo in grado di effettuare l’adroterapia sia con protoni che con ioni carbonio. Massima precisione e minimi effetti collaterali – L’adroterapia, pur considerando che il periodo di osservazione dei pazienti è ancora breve, si è rilevata capace fermare e contrastare i tumori con un’efficacia inedita. Grazie alla sua precisione e ai minimi effetti collaterali, Cnao sta già utilizzando questa terapia anche sui tumori pediatrici e la applicherà a breve ad altre patologie che toccano aree delicate come i melanomi oculari.

In Italia – scrive un articolo de Il Giorno – si stima che una diagnosi di tumore su quattro sia relativa a una neoplasia rara. Complessivamente ogni anno sono circa 89mila i nuovi casi attesi e, secondo l’Associazione italiana registri tumori (Airtum), i pazienti affetti da un tumore raro sono più giovani alla diagnosi.

Nel 2018 sono stati 280 i pazienti italiani affetti da un tumore raro trattati con adroterapia. I tumori rari fanno parte delle malattie rare, di cui oggi ricorre la giornata mondiale promossa da Eurordis, federazione che rappresenta 837 organizzazioni di malati in 70 Paesi. L’adroterapia, che utilizza fasci di protoni e ioni carbonio, viene usata per trattare questi tumori quando non sono operabili e resistono alla radioterapia ai raggi X: al Cnao, uno dei 6 centri al mondo a disporre dell’adroterapia con protoni e ioni carbonio, dal 2011 a oggi sono stati già trattati complessivamente 1.183 pazienti.

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