Codice della strada, cambia tutto: sarà vietato superare le bici?

Non a caso il ddl in questione è spalleggiato da tutti gli atleti agonistici del settore che lamentano come, oggi, i sorpassi avvengano “a distanza eccessivamente ravvicinata”. Il punto è che si rischia di passare da un estremo all’ altro, con una colonna di macchine che arrancano appresso alla bicicletta di turno. Non proprio una pensata geniale, ecco.

C’ è poi un altro aspetto da tenere in considerazione: le dimensioni (reali) delle strade italiane. C’ è chi ha provato a misurarle e, a occhio e croce, giura si possa parlare di tre metri: carreggiate, guard-rail e segnaletica incluse. Lo spazio, insomma, non è immenso: e di sicuro, nella maggior parte dei casi, non consente la convivenza (a distanza di sicurezza) tra un autovettura e una bicicletta.

E però niente, dai tornanti di montagna alle stradine a picco sul mare il divieto sarà tassativo. Non serve neanche una bindella per capire che carreggiate così ampie da garantire una distanza laterale di 1,5 metri per parte sono presenti, praticamente, solo in autostrada. Dove, però, per forza di cose i ciclisti non ci posso arrivare. Se poi ci mettete le buche che hanno trasformato il marciapiede del quartiere in una fetta simil groviera, il ciglio stradale che pare un cratere lunare un po’ ovunque e la manutenzione che non sempre è opera degna di questo nome, il quadro è completo.

Forse più che mettere mano al codice della strada sarebbe di caso di aggiustare l’ asfalto. Ce ne guadagnano anche le biciclette.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate

Potrebbero interessarti anche