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È deceduto a Roma, all’età di 51 anni, il colonnello Gianluca Diniro, già comandante del Reparto operativo dei carabinieri a Reggio Calabria negli anni ’90.

E’ arrivata come un fulmine a ciel sereno la notizia della scomparsa del Colonnello Diniro.

Il colonnello Gianluca Diniro

Diniro è deceduto a Roma a soli 51 anni, già comandante del Reparto operativo dei carabinieri a Reggio Calabria negli anni ’90.

L’ufficiale, negli anni ’90 aveva ricoperto ha prestato servizio a Reggio Calabria: esprime profondo rammarico per la scomparsa anche il presidente del consiglio comunale di Calanna, Michele Marcianò:

“ Il col. Diniro, nel suo delicato incarico di quegli anni a Reggio Calabria, seppe svolgere il suo ruolo con straordinaria efficacia e umanità, assicurando giustizia e legalità.

La sua perdita lascia un vuoto incolmabile non solo per la sua famiglia e per l’Arma dei Carabinieri, ma anche per quanti hanno avuto la fortuna di conoscerne la signorilità e il senso del dovere in una terra difficile e complicata”.

Nato a Campobasso, Diniro, durante la sua permanenza a Reggio Calabria, era riuscito a convincere l’ex boss della ‘ndrangheta Paolo Iannò, fedelissimo del ‘supremo’ Pasquale Condello, a diventare collaboratore di giustizia.

 

Grazie a questa scelta, forze dell’ordine e magistratura riuscirono a mettere insieme il mosaico delle alleanze tra le cosche della ‘ndrangheta di Reggio Calabria, equilibri che erano saltati dopo l’assassinio del boss Paolo De Stefano il 10 ottobre 1985,

data dalla quale fino al 1990 si contarono in città centinaia di morti ammazzati. Diniro lascia la moglie, capitano dei carabinieri, e due figli, di 17 e 23 anni.

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