“Colpire bimbi non è sbagliato”. Così l’Isis incita alla carneficina

Invece, bisognerebbe realizzare che Allah ha decretato la loro morte dalla sua esatta giustizia e grande saggezza. Il combattente deve fare il massimo per portare avanti la causa di Allah, indipendentemente dal massacro collaterale prodotto tra le masse di infedeli”. Inoltre, si legge sempre su Rumiyah, “si dovrebbe ricordare che gli infedeli hanno ucciso molte più donne e bambini musulmani.

E, comunque, anche se non fosse così, sarebbe ancora consentito colpire le masse di miscredenti senza riguardo per le uccisioni collaterali di donne e bambini”. Nell’articolo, poi, lo Stato islamico cita “il benedetto massacro di Nizza” come “un eccellente esempio del massacro collaterale provocato durante il corso della jihad”.

 

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