Colpo della Guardia di Finanza: arrestati 15 rom, sequestrati beni per 725mila euro

Busto Arsizio, sono accusati di associazione a delinquere ‘transnazionale’ finalizzata al furto aggravato

Maxi operazione della Finanza nel Basso Varesotto. Dalle prime ore dell’alba decine di finanzieri del gruppo di Busto Arsizio stanno dando esecuzione a 15 ordinanze di custodia cautelare (4 in carcere e 11 ai domiciliari), nonché al sequestro di beni per un valore di 725mila euro, per il reato di associazione a delinquere ‘transnazionale’ finalizzata al furto aggravato, nei confronti di altrettante persone tutte di etnia rom. L’operazione “la Stangata” vede indagate complessivamente 26 persone. Le operazioni sono coordinate dalla Procura di Busto Arsizio, dal dottor Luigi Fontana e dal sostituto procuratore Nadia Alessandra Calcaterra.

Tra gli arrestati figurano anche il padre e i due fratellli di Remi Nikolic, il ragazzo che cinque anni fa investì e uccise a Milano, con un’auto rubata, l’agente della polizia locale Niccolò Savarino. Lo scorso luglio il Tribunale per i minorenni di Milano aveva concesso a Nikolic il regime di semilibertà con affidamento ai servizi sociali, dopo che aveva trascorso cinque anni in carcere, con una decisione che aveva suscitato polemiche.

I finanzieri bustocchi, a seguito di una complessa attività di polizia giudiziaria intrapresa nel 2015, hanno individuato nei comuni di Busto Arsizio, Castellanza e Lonate Pozzolo alcuni soggetti di etnia rom che evidenziavano gravi indizi di reato contro il patrimonio. Infatti, a seguito di mirati accertamenti, è stata riscontrata una notevole sproporzione tra il tenore di vita sostenuto e le dichiarazioni dei redditi presentate, spesso pari a zero.

Inoltre, a seguito di un mirato controllo del territorio, è stata accertata una notevole capacità contributiva in capo a tali soggetti, che ostentavano lussuose autovetture di grossa cilindrata, utilizzavano banconote di grosso taglio e soprattutto soggiornavano in ville prestigiose. Informata dei fatti la procura della Repubblica di Busto Arsizio, il pm ha delegato una serie di indagini al termine delle quali è stata individuata un’associazione a delinquere “transnazionale” finalizzata al furto aggravato.