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L’uomo non ha opposto resistenza: in tasca aveva i due orologi appena rubati nel negozio, mentre si era disfatto solo qualche metro prima della borsa firmata che faceva parte della refurtiva. Recuperato il maltolto e tenendo stretto l’ucraino, il militare si è diretto verso la zona dei “quattro bar” e solo a quel punto ha avvertito gli uomini di una sua pattuglia di “allungare” un po’ il solito giro per raggiungerlo a Cattolica. Lo ha fatto tradendo un certo affanno, ma una volta consegnato il fuggitivo ai carabinieri, ha recuperato il suo sorriso ed è tornato personalmente nel negozio per riconsegnare gli orologi e la borsa portati via dall’uomo, mentre la commessa era momentaneamente impegnata al piano di sopra. Nel frattempo l’arrestato, identificato in V. O., 46 anni, ucraino, in Italia senza fissa dimora, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza e, portato davanti al giudice del tribunale di Rimini, condannato alla pena, sospesa, di sei mesi e rimesso in libertà. A quanti, in caserma, hanno chiesto al comandante di commentare la sua impresa, lui si è schermito dicendo: «Non ho fatto nulla di speciale, siamo carabinieri, no? E poi ho avuto la fortuna di indossare tuta e scarpe da ginnastica». Sarà anche così, ma nessun cittadino, tra i tanti presenti, si è preso la briga di dargli manforte

Fonte: CORRIEREROMAGNA

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