Vittime del dovere dimenticate: il Vice Questore Antonio Ammaturo e l’agente Paola, uccisi dalle BR e dalla Camorra

Il 23 novembre 1982 viene catturato Ciro Mauro, 30 anni, appartenente al clan
camorristico della Nuova famiglia, ricercato dal 10 agosto scorso perché accusato di
aver dato aiuto ad uno dei terroristi del commando di Ammaturo. Mauro racconta ai
poliziotti che lo hanno catturato di aver incontrato, mentre era con alcuni amici, nella
zona dei Miracoli quattro giovani, tutti armati, tre dei quali feriti. I terroristi dissero di
essere rapinatori e che il loro colpo era andato male. Mauro e i suoi amici decisero
quindi di aiutarli. “O’ milionario” caricò su una motocicletta quello che dei tre feriti
appariva il più grave (Manna) e lo portò nella propria abitazione, in via Pacella,
sempre ai Miracoli dove lo ospitò per una notte.

Tra il 1986 e il 1987 si svolge il processo alla colonna napoletana delle Br che
comprende anche gli omicidi Ammaturo/Paola. Tra i 12 ergastoli inflitti in primo e
secondo grado e confermati dalla Cassazione non c’è nessuno dei componenti del
commando che nel frattempo hanno scelto la via del “pentimento” o della
dissociazione. Paradossalmente viene condannato all’ergastolo solo Bolognesi,
irriducibile, che nell’agguato ad Ammaturo avrebbe svolto invece un ruolo di
copertura.

Il 17 luglio 1993, in un esposto, i familiari di Antonio Ammaturo chiedono la
riapertura delle indagini sull’omicidio. Nell’esposto si fa riferimento alle “rivelazioni
fornite, secondo recenti notizie di stampa, da ex malavitosi, oggi collaboranti di
giustizia, nel corso di audizioni tenutesi presso la commissione parlamentare
antimafia. Rivelazioni che riguarderebbero fatti, personaggi e circostanze certamente
rilevanti per ricercare e conseguire finalmente la verità in ordine alle vere
motivazioni, ai veri scopi ed ai veri mandanti dell’omicidio”.

Secondo il loro legale,
l’avv. Rusciano, “alcune anomalie nell’agguato terroristico e i fatti immediatamente
successivi, nonché diversi altri elementi probatori dimostrerebbero la stretta
connessione tra l’uccisione di Ammaturo e la vicenda del sequestro Cirillo e le
trattative per la sua liberazione, nonché rapporti tra politica, camorra e terrorismo
(…) nonché la sparizione di documenti raccolti da Ammaturo”

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