Compie una leggerezza, teme di perdere il lavoro e si toglie la vita

le sue passioni – spiegano alcuni amici del giovane – . Conosceva tutti i segreti delle linee degli autobus genovesi del passato. Conosceva i treni, i vecchi modelli di tram, bus e motrici. E anche il modellismo era incentrato su queste passioni. Quando a Genova erano in programma mostre di modellismo, lui sfoggiava tutta la sua competenza, il suo amore per quel passatempo».

Marco, introverso e a volte taciturno, era anche un ragazzo molto serio. «Amava la sua fidanzata, era felice di andare a vivere con lei e per lei ha sempre rimandato l’occasione di potersi imbarcare. Anche se non l’aveva abbandonata del tutto quell’idea». Per lui la famiglia era una «soddisfazione» che doveva essere vissuta.

Fino a lunedì scorso. A quella bolla d’accompagnamento di un carico esposta alla dogana portuale. A quel “ritocco” fatto per impedire che la sua azienda perdesse il carico della merce. Un errore, di quelli fatti per motivi pratici. L’unico della sua vita. Che però lo ha fatto spaventare. Temeva di perdere il suo lavoro, con quello forse anche l’amore e quelle piccole passioni che adorava tanto. E forse non se lo è perdonato.

il secolo xix