Ricatti con cibo, iphone e viaggi all’estero per la famiglia: due poliziotti sono stati condannati in primo grado

Quattro anni di condanna a due poliziotti accusati di concussione. I due, in servizio presso un commissariato romano, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, avrebbero ricevuto tangenti in forma di beni materiali. In particolare, avrebbero ricevuto kebab da un gestore di rosticceria al fine di evitare controlli.

Assolto da ogni accusa un terzo agente, oggi in servizio. La condanna è relativa al primo grado e l’episodio risale al periodo tra 2008 e 2010.

Secondo le accuse, i poliziotti avrebbero conosciuto un uomo di origine egiziana, a sua volta condannato nello stesso processo e riconosciuto come intermediario, in buoni rapporti con una rosticceria.

Gli agenti avrebbero fatto una serie di ispezioni considerate “pretestuose” con l’eventualità di fare forti multe al ristoratore.

A quel punto sarebbe entrato in azione l’egiziano, che avrebbe “consiglia” al suo connazionale di pagare, suggerendo la “pericolosità” dei due poliziotti.

Uno dei due si sarebbe fatto pagare un viaggio in Egitto per tutta la famiglia dal valore di 2mila e 400 euro, l’altro si sarebbe fatto comprare due notebook ed un iPhone. Finché l’uomo, stanco di subire, li avrebbe denunciati.

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