Condizionatori, ecco la tassa: ora occorre pagare il bollino

MASSA. È in arrivo una nuova tassa, che va a toccare uno dei comfort più utilizzati nella stagione alle porte. A finire nel mirino sono i condizionatori o climatizzatori che dir si voglia: impianti sempre più comuni nelle nostre case, ma anche negli uffici e nelle attività commerciali. Soprattutto bar e ristoranti che a Massa hanno la possibilità di attirare la clientela con il fresco nelle giornate più calde. Fatto sta che per questi apparecchi, da ora in avanti, serviranno autocertificazioni e bollini come se si trattasse di caldaie.

A meno che non siano impianti di rilevanza minore, per cui non sarà dovuta alcuna tassa. In caso contrario, chi non provvederà all’autocertificazione e al pagamento del bollino rischierà l’ispezione della Sevas, la società pubblica che si occupa del servizio a Massa (ma non a Carrara). Con relativa stangata, leggi costo dell’ispezione. La tassa è ridotta: parliamo di un bollino da 10 euro, valido quattro anni, per gli impianti con potenza da 12 a 35 kilowatt. Da 35 a 100 kilowatt si devono sborsare 12 euro; sopra i 100, infine, se ne pagano 20.