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Dopo la schiarita in mattinata i toni dello scontro sul decreto fiscale fra Lega e M5s si rialzano. Matteo Salvini dice di non volere “passare per scemo”. Luigi Di Maio ribatte di non “volere passare per bugiardo”.

Chi avrà ragione? È il ministro dell’Interno nel primo pomeriggio a sbottare: “Comincio ad arrabbiarmi. Perché in quel consiglio dei ministri Giuseppe Conte leggeva e Di Maio scriveva il decreto. Per scemo non ci passo”. “Da bugiardo non voglio passare e anche per questo quando mi si dice che ero distratto io non ci sto”, replica il ministro del Lavoro.

Di Maio spiega: “Nel testo del decreto letto lunedì sera c’era la dichiarazione integrativa con dentro il condono penale tombale per gli evasori? È stato detto che c’erano norme che favorivano l’evasione di fondi all’estero? No, perché quello è stato oggetto di una riunione politica e Giuseppe Conte ha letto i termini generali dell’accordo in Cdm”.

Dopo lo scontro fra i due vicepremier, arriva anche una nota del premier. “La bozza del decreto fiscale che gli uffici hanno fatto trovare durante il Cdm – si legge in una nota di Palazzo Chigi – non conteneva la dichiarazione integrativa di cui all’articolo 9: questa norma risultava in bianco”.

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Ma avverte: “Se lo spread arriva a 350 perché questi litigano, è un problema”.

Si lamenta infine che sul dl sicurezza “i cinquestelle hanno presentato 81 emendamenti, come se fossero all’opposizione. Non si fa così. La pazienza ha un limite”.

Nel frattempo, stando a quanto riportato da Repubblica, a Montecitorio è arrivato Davide Casaleggio, accompagnato da Pietro Dettori, dell’associazione Rousseau, e non si esclude che possa incontrare tra poco Di Maio. Casaleggio comunque è a Roma per partecipare alla festa Italia 5 stelle che si terrà al Circo Massimo nel weekend.
In mattinata la schiarita solo apparente
Dopo 48 ore sulle montagne russe, durante le quali il governo gialloverde ha sfiorato la crisi sul condono fiscale, in mattinata sia Luigi Di Maio che Matteo Salvini avevano riaperto la prospettiva di una intesa. “Il governo non cadrà sul condono a chi ricicla”, ha detto il ministro dello Sviluppo economico, rispondendo all’intervista di Repubblica del sottosegretario Giancarlo Giorgetti.
Di Maio: “Giorgetti dice che ci schiantiamo? Mica faremo cadere il governo sul condono a chi ricicla”

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Ma anche Matteo Salvini ha provato a tranquillizzare gli animi: “Dopo le nuvole torna sempre il sereno!” rassicura il vicepremier su Facebook. “Chi si arrende ha già perso, mai mollare” ha esortato, postando una foto del sole dietro le montagne del Trentino dove si trova per la campagna elettorale delle regionali in programma domenica prossima.

Poco dopo con una nota il ministro dell’Interno ha assicurato: “Oggi sono in Trentino ma domani volo a Roma per risolvere i problemi”. E aggiunge: “Basta litigi”.

Da parte sua il premier Giuseppe Conte, ancora impegnato a Bruxelles, ha cercato di sgonfiare le polemiche: “Domani in cdm (previsto per le ore 13, ndr.) scioglieremo finalmente gli ultimi nodi sul decreto fiscale”. E ha assicurato: “Guido un governo responsabile, che finora ha dimostrato di saper fare sintesi”. Postando poi su Facebook una foto di un momento di pausa in compagnia dei leader europei.

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