Coronavirus, più di 1.000 contagi in un mattatoio tedesco

Sono 1.029 i dipendenti dell’industria della carne tedesca Toennies risultati positivi finora al test del coronavirus.

Lo ha reso noto il Consiglio della circoscrizione di Guterloh, nel Land del Nordreno-Vestfalia. L’esplosione dell’infezione aveva già portato alla chiusura delle scuole e degli asili infantili nei giorni scorsi.

Numeri, spiega un articolo del Sole 24Ore, che fanno aumentare i timori di una seconda ondata epidemica in Germania: il presidente del Land non ha escluso che si possa dover tornare a un lockdown per tutta la regione.

Anche negli Stati Uniti uno dei più grandi focolai di coronavirus è scoppiato all’interno di un impianto di lavorazione della carne nel South Dakota e, a metà maggio, 115 impianti di lavorazione della carne dislocati in 19 dei 50 stati riportavano casi di Covid-19.

In Italia, un macello pugliese è stato costretto alla chiusura per due settimane dopo che 71 lavoratori sono risultati positivi al virus.

Perchè il virus colpisce proprio i macelli?

Secondo l’ong animalista Essere Animali “durante questi mesi, gli operai impiegati nell’industria della carne hanno dovuto continuare a lavorare perché questo settore è stato sin da subito considerato essenziale, al pari di altre produzioni alimentari. Evidentemente però non sono state prese misure adeguate per limitare la trasmissione del virus”