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E nulla, siamo a Marzo 2019 e ancora ci tocca smentire bufale che ciclicamente si ripresentano da anni. E’ già stata smentita a più riprese da numerosi siti (da bufale.net a fanpage.it) la ‘notizia’ che andiamo ad illustrarvi ma a quanto pare ciò non è bastato visto che in queste ore, il post ha ripreso a circolare tramite messenger facebook. Il tutto, nonostante ad una attenta osservazione (immagine che mi alleghiamo sotto), se già non bastasse l’assurdità della cosa, la dicitura del presunto “richiamo” riporti la data 2017

Ma di cosa si tratta? E’ presto detto.

“C’è notizia dalla polizia. È un messaggio urgente per tutti. Per i prossimi giorni non bevi nessun prodotto della Coca Cola, come la coda nera, il fioravanti di succhi, lo sprite ecc. Un lavoratore aziendale ha aggiunto il suo sangue contaminato da AIDS. . Vedi MDTV. Si prega di inviare questo messaggio a tutti gli utenti della tua lista. REPETIR: Messaggio importante dalla polizia metropolitana a tutti i cittadini
Per le prossime settimane, non bevi alcun prodotto COCA COLA, in quanto un lavoratore della società ha aggiunto il suo sangue contaminato da HIV (AIDS). E ‘stato mostrato ieri in Sky News. Invia questo messaggio alle persone che ti interessano.”

Stando a quanto riporta la rubrica “Scienza” di Fanpage.it. la leggenda della Coca Cola contaminata con l’Hiv dovrebbe avere origine attorno al 2011, quando questo genere di bufale girava riguardo ai prodotti Pepsi. L’anno successivo voci simili avevano colpito una marca di bibite molto popolari in India, quelli della Mango Frooti.

“In seguito la bufala mediante il copia incolla si è evoluta, puntando sulla popolare bevanda americana. Si arriva così ad un passa-parola via eMail che spopola anche in Italia, addirittura l’allerta sarebbe partita dalla polizia, con un linguaggio poco accurato che dovrebbe già destare sospetti. Come spiega anche David Puente in un recente articolo, il documento ministeriale non c’entra niente – nemmeno lontanamente – con una presunta contaminazione virale. Semplicemente si trattava di lotti alterati, non certo da sangue infetto. Sembrerebbe che si cerchi di mettere una pezza ad una fake news, la quale già si poggiava sulla scarsa conoscenza di come viene veicolato l’Hiv, combinata con il comprensibile timore che questo virus può generare.”

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