Coronavirus, il rischio della prima linea: è in crescita il numero di poliziotti positivi

Continua a crescere, seppur con meno “avidità”, il numero dei poliziotti positivi al Covid-19 in Italia.

Dal primo giorno dell’epidemia ad oggi il numero di agenti che ha contratto il virus è fermo a 430, trentatré in più rispetto al 14 aprile scorso quando però il numero di contagiati era aumentato di 72 unità rispetto a una settimana prima.

Immutato il numero di decessi, uno nel Lazio uno in Campania, cala invece drasticamente quello dei ricoverati: 22 rispetto ai 30 del 14 aprile e ai 47 del 6 aprile.

I dati, aggiornati ad oggi, riportano anche il totale degli operatori con manifestazioni cliniche sospette: 2745, dei quali però nessuno è ricoverato e 1265 sono risultati negativi al tampone.

Regione per regione è sempre la Lombardia a detenere il primato di poliziotti con il Coronavirus.

Centoquattordici in tutto, cinque in più rispetto a sei giorni fa, ma con 8 ricoverati rispetto agli 11 del 14 aprile e con 37 negativi: 17 in più della stima precedente.

Segue, al solito, l’Emilia Romagna con 75 agenti, il Piemonte con 26. Intatte la Liguria, ferma a 14, il Friuli Venezia Giulia con 4 agenti dal 6 aprile, l’Umbria ferma a 12, il Molise, la Basilicata e la Calabria con un agente positivo dall’inizio delle rilevazioni. Cresce costantemente il Lazio: 36 poliziotti positivi rispetto ai 29 del 14 aprile e ai 23 del 6 aprile. In aumento i contagiati anche in Veneto, in Trentino Alto Adige, in Sicilia, in Puglia, in Campania, in Sardegna, in Abruzzo, nelle Marche. Immune, ancora oggi, la Valle d’Aosta: zero contagi fra i tre che avevano manifestato sintomi sospetti come pure tra gli otto in quarantena per contatti a rischio.