Una coppia si precipita all’ospedale dopo aver ricevuto la chiamata per un’adozione. Le loro parole, dopo aver visto il bambino, vi faranno scoppiare in lacrime!

MI DISSE CHE I MEDICI DEL DUKE AVEVANO APPENA FATTO UN’ECOGRAFIA ALLA DONNA, LA QUALE AVEVA RIVELATO CHE I BAMBINI, DI FATTO, ERANO DUE. NON SONO MAI STATA IN GRADO DI SPIEGARE IL VORTICE DI EMOZIONI CHE SI IMPOSSESSÒ DI NOI IN QUEL MOMENTO. ERA QUALCOSA DI SIMILE A UNA GIOIA ESTATICA, SCONVOLGENTE E TERRIFICANTE ALLO STESSO TEMPO.

ALLA PAURA INIZIALE ERA SOPRAVVENUTA UNA CRESCENTE EMOZIONE, QUANDO IL TELEFONO SQUILLÒ DI NUOVO. QUESTA VOLTA, PERÒ, IL TONO DELLA VOCE DELLA DONNA ERA COMPLETAMENTE DIVERSO. L’ECCITAZIONE ERA SCOMPARSA, AL SUO POSTO PERCEPIVO CHIARAMENTE UNA PROFONDA ANGOSCIA.

‘SONO DAVVERO MORTIFICATA NEL DOVERVELO DIRE; LA DONNA STA PER SUBIRE UN PARTO CESAREO E I MEDICI NON CREDONO CHE IL SECONDO BAMBINO POSSA SOPRAVVIVERE’.
MILLE PENSIERI E PAURE SI ACCAVALLARONO NELLE DUE ORE SUCCESSIVE E, QUANDO FINALMENTE ARRIVAMMO ALL’OSPEDALE, TROVAMMO UN BELLISSIMO BEBÈ, PERFETTAMENTE SANO, MENTRE VENIVA COCCOLATO DALLE INFERMIERE DEL REPARTO MATERNITÀ. NELLO STESSO REPARTO, IN UNA DELLE INCUBATRICI, SE NE STAVA QUESTA COSINA, DI APPENA 1,3 KG, CHE SCOPRIMMO IN SEGUITO ESSERE NATA SENZA UN CERVELLO.

I DOTTORI CI GUARDARONO, GLI OCCHI PIENI DI DISPIACERE E COMPASSIONE, E CI DISSERO, ‘NON SIETE OBBLIGATI A PRENDERLA. NON È PER QUESTO CHE VI SIETE PROPOSTI’.
DAI LATI OPPOSTI DELL’INCUBATRICE, JOSH ED IO DICEMMO, ALL’UNISONO, ‘E’ NOSTRA FIGLIA’.

ABBIAMO TRASCORSO LE TRE SETTIMANE SUCCESSIVE AL DUKE CON LA PICCOLINA, COCCOLANDOLA, CANTANDO, PIANGENDO E PREGANDO. NON APPENA LE SUE CONDIZIONI VENNERO DICHIARATE STABILI, L’OSPEDALE MISE A DISPOSIZIONE UN ELICOTTERO, CHE LA TRASPORTÒ ALL’OSPEDALE INFANTILE DELLA NOSTRA CITTÀ NATALE, BIRMINGHAM, IN ALABAMA, DOVE TRASCORSE ALTRE TRE SETTIMANE IN INCUBATRICE.
FINALMENTE, DOPO 44 GIORNI PASSATI IN OSPEDALE, LA PICCOLA AVA LEIGH LEWIS POTÉ TORNARE A CASA DALLA SUA FAMIGLIA.

LA SCELTA DI ADOTTARE AVA È STATA UNA DELLE PIÙ DIFFICILI, È ALLO STESSO TEMPO UNA DELLE PIÙ FACILI, DECISIONI CHE ABBIAMO MAI DOVUTO PRENDERE. PIÙ VOLTE A SETTIMANA RICEVIAMO VISITE DAL TEAM OSPEDALIERO; NONOSTANTE ABBIAMO IMPARATO AD APPREZZARE E AD AMARE LO STAFF DI MEDICI E INFERMIERI, LE LORO VISITE CI RICORDANO CONTINUAMENTE CHE LA VITA DELLA PICCOLA AVA POTREBBE FINIRE MOLTO PRIMA DI QUELLO CHE VORREMMO.

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