Corea del Nord, il Pentagono: “Kim Jong-un collabora con l’Iran per costruire una bomba atomica”

Corea del Nord, il Pentagono: “Kim Jong-un collabora con l’Iran per costruire una bomba atomica”

La Corea del Nord ha accusato ieri gli Stati Uniti e la Corea del Sud di aver organizzato un complotto per assassinare il supremo leader Kim Jong-un con una «sostanza chimica».

Secondo la agenzia ufficiale Korean Central News (Kcna), un «gruppo terroristico nefando», diretto dalla Cia e dalle spie sudcoreane, ha «corrotto ideologicamente» un dissidente nordcoreano, identificato solamente come «Kim», e l’ha pagato più di 20mila dollari per la missione. «Hanno ordito un complotto guidando il rifiuto umano Kim a usare un ordigno per centrare il supremo leader durante un evento al Palazzo del Sole di Kumsusan, una parata militare o una processione pubblica», ha spiegato l’agenzia. «La Cia e i suoi alleati gli hanno spiegato che l’assassinio con l’uso di sostanze biochimiche, come quelle radioattive e velenose, è il metodo migliore perché non richiede l’accesso diretto all’obiettivo, e il suo risultato appare solo dopo sei mesi o un anno».

SPRUZZO LETALE
Non è chiara la data dell’attacco, ma l’ultima presenza di Kim Jong-un a una sfilata militare è stata il 15 aprile. «I criminali incoscienti che vogliono realizzare un tale sogno non possono sopravvivere neppure un attimo in questo Paese», ha detto la Kcna. E il ministro della sicurezza di stato nordcoreana ha definito il complotto «un ultimo disperato tentativo che è andato oltre ogni limite».

Nelle tensioni reali tra il governo nuclearizzato e l’America di Trump, punteggiate dai test falliti dei missili di Pyongyang e dal dispiegamento di sottomarini e portaerei Usa di fronte alla penisola coreana, il regime stalinista ha cosi inserito un capitolo propagandistico di involontaria ironia. A proposito di eliminazione di nemici con sostanze letali, c’era stato il 13 febbraio un complotto vero: ma in quel caso era stato lo stesso Kim Jong-un a far ammazzare il suo fratellastro Kim Jong Nam all’aeroporto di Kuala Lumpur, in Malesia, mandando due sicari che usarono una sostanza chimica mortale spruzzata sulla faccia della vittima.

Nel 2014, invece, era stato il dittatore pazzoide l’oggetto di una trama assassina, ma quale protagonista ridicolizzato nel film satirico «The Interview» di Seth Rogen e Evan Goldberg. Per celebrare il millesimo episodio dello show comico Skylark Tonight, il conduttore TV Dave Skylark (Seth Rogen) organizza uno scoop vero, l’intervista con il leader della Corea del Nord, che la concede perché adora la trasmissione. Quando la Cia lo sa, recluta il conduttore perché elimini il capo supremo nordcoreano trasmettendogli il veleno per via cutanea con una stretta di mano. Kim non apprezzò affatto quella satira, ma ora l’ha riciclata.