Coronavirus, cosa potrebbe riaprire dopo il 14 Aprile? Ecco una possibile lista

Il nuovo decreto del Presidente del Consiglio dovrebbe essere annunciato entro stasera. Giuseppe Conte è al lavoro con il Comitato tecnico-scientifico e con gli esperti dell’Organizzazione mondiale della Sanità per valutare se e come riaprire il 14 aprile una parte delle attività produttive italiane. Ma il premier si sente tirare la corda: la parola d’ordine degli scienziati è «cautela». Occorrerà valutare bene quali aziende potranno riprendere e a quali condizioni. Se la sicurezza non è garantita, meglio lasciar perdere e attendere qualche giorno in più: si rischia di dover ricominciare tutto. Dall’altro estremo della corda ci sono le aziende del Nord e una parte della sua maggioranza che insistono: o si comincia a riaprire, o il motore dell’Italia si spegnerà. E farlo ripartire sarà molto complicato.

Conte, quindi, è costretto sia a formare un decreto meno rigido rispetto a quello che scade il giorno di Pasquetta sia a volare basso e a puntare sulla riapertura delle attività classificate a basso rischio dal rapporto elaborato dall’Inail e dal Comitato per Palazzo Chigi. L’ipotesi più plausibile è che, con le dovute misure di sicurezza, possano riprendere le aziende legate alle filiere essenziali, quindi alimentare, farmaceutica e sanitaria, insieme alle realtà agricole e ad una parte di quelle manifatturiere.

Probabile ripresa anche per i comparti della fornitura di energia, il commercio all’ingrosso, le attività finanziarie e assicurative, il trasporto e magazzinaggio.

A tal proposito, l’Istituto per le Analisi delle Politiche Pubblica (Inapp), controllato dal ministero del Lavoro, ha elaborato uno studio che raccoglie le attività a maggiore e a minore rischio di contagio in base alla prossimità fisica dei lavoratori. In cima alla lista si trovano il personale sanitario e quello dell’istruzione pre-scolastica e degli asili nido. Mentre i meno esposti (e quindi quelli che potrebbero ricominciare la prossima settimana, secondo questo dossier) sono gli addetti a coltivazioni agricole e prodotti animali, attività legali e contabilità, famiglie come datori di lavoro per personale domestico, raccolta e smaltimento dei rifiuti, servizi di vigilanza e investigazione, industria del legno e fabbricazione di mobili, attività immobiliari, consulenza aziendale, organismi extraterritoriali, industria delle bevande, riparazione di computer e di beni per uso personale e per la casa.

fonte: laleggepertutti