Coronavirus: chi sono i “congiunti” che si potranno incontrare dal 4 maggio?

I soggetti partecipi di un unione civile

Le persone del medesimo sesso che hanno stipulato una unione civile sono parificate quasi del tutto alle persone che hanno contratto un matrimonio “tradizionale” (quindi gli uniti civili, tra loro, sono sicuramente da considerare come “congiunti”). Nell’ambito delle situazioni non parificate rientra però il rapporto di “affinità”.

I conviventi di fatto
Si dice convivenza di fatto il rapporto tra due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile. La convivenza di fatto non genera “affinità” tra uno dei conviventi e i parenti dell’altro. Quindi, nel caso della visita che un convivente desideri compiere al genitore dell’altro convivente, deve ripetersi ciò che si è argomentato sopra in ordine ai soggetti civilmente uniti.

L’articolo completo di tutte le spiegazioni specifiche le trovate su Il Sole 24 Ore

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