Coronavirus: Giustizia ferma fino al 31 maggio

La giustizia si ferma per il coronavirus fino al 31 maggio. Uno stop di due mesi e mezzo, il più lungo deciso finora dal governo.

A mettere il sigillo è il decreto del ministro Alfonso Bonafede, che si sta definendo a Palazzo Chigi e che impone restrizioni a tribunali e procure in tutt’Italia.

Sono 3.916 i malati per coronavirus in Italia, con un incremento di 620 persone in più rispetto a giovedì e 197 i morti, 49 in più. Il nuovo dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa alla Protezione Civile.

Intanto, si è appreso che un poliziotto della scorta di Matteo Salvini risulta positivo al coronavirus. Si tratta di un uomo della scorta della seconda auto, quella che accompagna la vettura dell’ex ministro.

Le stesse fonti precisano che il segretario si trova in ottime condizioni fisiche e che è eventualmente disponibile a sottoporsi al tampone qualora che autorità sanitarie lo richiedessero. Cosa che fin’ora non è accaduta.

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In Europa

“E’ molto importante che noi siamo un Paese pilota; come vedete dai dati, anche europei, altri Paesi sono in una fase della curva epidemica più precoce rispetto a quella che viviamo noi, ma è uno scenario che dovremo prepararci ad affrontare come uno scenario europeo”.

Così rispondendo all’ANSA il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) Silvio Brusaferro, dopo la quotidiana conferenza stampa alla Protezione civile a Roma.