Coronavirus, il discorso del Generale ai Carabinieri: “Abbiamo perso 4 colleghi, tanti sono infetti”

È apparso emozionato il comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Giovanni Nistri, che con un videomessaggio condiviso sui social ha omaggiare i colleghi morti a causa del Coronavirus e a quelli che sono stati contagiati dal nuovo virus mentre erano in servizio dal Nord al Sud del Paese. In totale, sono 4 le vittime, altre 345 sono ancora ammalati e 21 i guariti tra i militari. “Già mi sono rivolto a voi il 28 febbraio – ha iniziato Nistri – con una lettera nella quale vi esprimevo tutta la riconoscenza per quello che già allora, all’inizio di questo periodo così tormentato per la storia della nostra Nazione stavate facendo per le popolazioni”, richiamando di fronte a tutti “quei valori che sono i nostri valori di coesione, spirito di corpo, affidabilità, senso di responsabilità. Ora, a distanza di poco più di un mese da allora, in un momento nel quale la situazione è ancora peggiorata, devo dire che voi, con la vostra azione sul territorio, avete superato ogni aspettativa. Ma non solo le aspettative del Comandante Generale: voi avete superato le aspettative della popolazione e questo vi fa onore e vi deve rendere orgogliosi, così come rende me orgoglioso di essere il vostro comandante”.

“NON MOLLATE”

Poi il ricordo delle vittime. “Ci sono stati lutti – ha sottolineato – ci sono stati momenti di difficoltà. Noi a ieri abbiamo perso quattro colleghi: Massimiliano, Claudio, Fabrizio, Mario e altri 345 sono contagiati, per fortuna con 21 che sono guariti. Ciò da esattamente il peso dei rischi estremi a cui andate incontro. Rischi estremi che sono ancor più sottolineati dalle difficoltà che avete attraversato o che state attraversando. Difficoltà per una carenza che purtroppo è a livello nazionale e per tutte le categorie lavorative di DPI, per le difficoltà nel vestiario, l’equipaggiamento, per tutte le piccole cose, le piccole e grandi cose, ma ciononostante continuate nella vostra attività a favore dei cittadini, ovunque, non solo per fare controlli sulla strada, ma proprio per dare concretamente un aiuto a chi ne ha bisogno. Intervenite a favore degli anziani che non possono muoversi, portate medicine, portate bombole ad ossigeno, scortate i feretri dei deceduti. Siete parte attiva di questa grande comunione di Paese, per superare questo momento. E allora vi dico grazie per quello che state facendo e non mollate. Vi dico soprattutto una cosa fondamentale, voi rappresentate in buona parte del territorio nazionale l’unico vero punto di riferimento per la cittadinanza, per le autorità locali, rappresentate in definitiva un’unica certezza: affrontate tutto con quello spirito di corpo che richiamavo, in coesione tra di voi, lo affrontate con senso di responsabilità nella consapevolezza di prestare un servizio utile alla Nazione”.

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