Coronavirus, in aumento a Bari il numero di genitori contagiati dai figli rientrati dal Nord

Uno dei timori più espressi nelle scorse settimane, dopo l’istituzione della zona rossa in Lombardia, si è drammaticamente avverato: in alcune regioni meridionali si stanno moltiplicando i casi di contagio di coronavirus da parte di studenti e lavoratori che, in treno o su altri mezzi, si sono precipitati nei paesi di origine e hanno finito per infettare i loro stessi familiari. Lo ha confermato, tra gli altri, Gioacchino Angarano, direttore del reparto di malattie infettive del Policlinico di Bari.

Il dottor Angarano ha infatti spiegato al Corriere del Mezzogiorno: “Molti dei pazienti ricoverati in questi giorni sono genitori di giovani che sono tornati nelle scorse settimane da Milano e dalla Lombardia. Per questo, è prevedibile che grandi o piccoli focolai, nei prossimi giorni, finiranno per generare altri focolai. L’epidemia durerà ancora”.

Quanto rivelato dal medico del Policlinico di Bari ha di fatto confermato la previsione fatta nei giorni scorsi da Silvio Brusaferro, commissario staordinario dell’Istituto superiore di sanità.

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