Coronavirus in estate: “cari giovani, niente aperitivi né falò in spiaggia”

Che estate ci aspetta? E la domanda che tutti gli italiani si stanno facendo

In questi ultimi giorni dove è allo studio la fase 2 per l’emergenza Coronavirus, i ragazzi ormai in quarantena da quasi due mesi si interrogano su come e quando sarà possibile rivedere la fidanzata o gli amici. E se sulle serate in discoteca o sui concerti ci hanno ormai messo una pietra sopra, ci si chiede però quando sarà possibile rivedersi di persona e non attraverso lo schermo di una videochiamata.

Ma nella fase 2 bisognerà iniziare a pensare anche a come far ripartire la socialità delle persone, un piccolo passo verso il ritorno alla normalità. “Per questo credo che una pizza o una birra con gli amici, magari a piccoli gruppi di 4 persone e distanziati in locali adeguatamente preparati con personale formato per intervenire in caso di trasgressione delle regole, sarà possibile”, così ha commentato il governatore della Liguria Giovanni Toti.

Acquafan – Riccione

Non bisogna dimenticare che sia per gli studenti universitari sia per i liceali università e scuola non dovrebbero riaprire prima di settembre, quindi la loro quotidianità sarà “online” ancora per un po’. Ma l’economia passa proprio anche dai sabati sera dei giovani e non bisogna dimenticarsi di loro.

Tutto dipende ovviamente anche dall’evolversi della situazione sanitaria.

Sarà indubbiamente un’estate diversa, fatta di attese e della riscoperta delle piccole cose, come il piacere di rivedersi dopo lungo tempo di persona e non più su uno smartphone. Ma sarà comunque in attesa di poter tornare alla movida di un tempo, agli abbracci, al ritrovarsi tutti insieme per festeggiare. / Primocanale