L’infettivologo: “Ancora troppi ignoranti e asini sono contrari ai vaccini”. Attacco ai ‘no vax’

GENOVA – “Ci sono troppi asini e ignoranti, si sta cercando di fare cattiva informazione sia sui social che da altre parti”. Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova non le manda a dire e spara a zero su chi pensa che esista una correlazione tra il vaccino per l’influenza e la diffusione del Coronavirus.

Nel mirino finiscono le tante fake news che in questi mesi viaggiano veloci sui social ma anche in tv dove spesso viene lasciata voce a fantomatici esperti che non hanno però titolo di studio specifico e parlano invece come opinionisti sfruttando la notorietà.

“Stiamo analizzando i dati e vedremo cosa ci diranno, a oggi non c’è nessuna correlazione tra le due cose, anzi, il vaccino dell’influenza e gli altri sono in grado di proteggerci dalle co-infezioni, cioè dall’avere altri tipi di infezioni che possono ulteriormente aggravare il quadro del Coronavirus – spiega ancora Bassetti -.

Speravo che l’atteggiamento ‘no vax’ che abbiamo avuto nel nostro Paese fosse passato con il Coronavirus, spero e mi auguro che tutti questi cambino idea non appena arriverà il vaccino per il Coronavirus”.

E’ capitato che alcuni articoli di testate più o meno note nazionali e internazionali fossero male interpretate dai lettori. E il messaggio che è passato è quello di una correlazione tra vaccini antinfluenzale e possibilità di essere contagiati dal Coronavirus.

Una situazione totalmente esclusa dagli esperti. Gli studi sotto questo profilo non evidenziano nessuna legame, anzi il mondo medico-scientifico è piuttosto orientato a pensare esattamente l’opposto ma al momento di certo non c’è nulla.