Coronavirus Lombardia, ex medico Alzano: “Lastra sospetta già il 15 febbraio”

l dottore, che lavorava all’ospedale cittadino, ha spiegato: “Non sono un intenditore, ma qualcosa non andava. Quindi ho chiamato un internista di Medicina, e ha detto ‘questa per me è Sars-cov’. Poi il paziente è andato in reparto”

Coronavirus Lombardia, ex medico Alzano: “Lastra sospetta già il 15 febbraio”

“Non sono un intenditore, ma qualcosa non andava. Quindi ho chiamato un internista di Medicina, esperto. Ha guardato la lastra e ha detto ‘questa per me è Sars-cov’. Poi il paziente è andato in reparto”.

Il racconto, pubblicato sulle pagine bergamasche del Corriere della Sera e ripreso da skytg24, viene da un medico che lavorava all’ospedale di Alzano (ora dimesso) e che spiega che, a suo dire, il primo morto accertato per coronavirus nella zona, Franco Orlandi di Nembro, già “il 15 febbraio”, 5 giorni prima del caso Codogno, era un sospetto Covid.

I numeri sospetti tra Fine 2019 e inizio 2020

Nel frattempo, spiega un articolo de Il Giorno, all’ospedale di Alzano tra novembre 2019 e gennaio  2020 ci sono state 110 polmoniti “sospette”, causate cioè da un “agente non specificato”.

È quanto è emerso da un accesso agli atti del consigliere regionale di Azione, Nicolò Carretta, che ha ottenuto i dati censiti dall’ospedale Pesenti Fenaroli.

A novembre 2019 si contano 18 polmoniti con agente non specificato (stesso numero del 2018), ma a dicembre il dato schizza e si passa dalle 28 polmoniti sospette del 2018 alle 40 del 2019.

Tra gennaio e il 23 febbraio 2020, giorno dei primi tamponi positivi al Covid-19 di Alzano Lombardo, nell’ospedale Pesenti Fenaroli si sono contate 52 polmoniti sospette causate da un “agente non specificato”.

Le 52 polmoniti non identificate sono il 60% delle 86 diagnosi di polmonite effettuate dai medici dell’ospedale nello stesso periodo di riferimento. Nello stesso ospedale le polmoniti con “agente non specificato” in tutto il 2018 erano state 196, contro le 256 dell’intero 2019.

Un balzo del 30% in un anno, contro una crescita generale del 16% per polmoniti e broncopolmoniti (passate da 309 a 360).

La nota di ATS di Bergamo

ATS Bergamo ha fatto sapere attraverso una nota che “gli esiti del lavoro sui ricoveri consentono di affermare con discreta ragionevolezza come non siano riscontrabili evidenze statistiche” che facciano sospettare “una presenza precoce di ricoveri per polmoniti” da Covid in Provincia di Bergamo nel “dicembre 2019 e nel bimestre gennaio e febbraio 2020” confrontati con il 2017 e 2018 e “si evidenzia inoltre un chiaro effetto di stagionalità in tutti e tre gli anni” precedenti il 2020. Secondo ATS Bergamo, “la struttura di Alzano Lombardo mostra un trend coerente” con tale “valutazione”.

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