Coronavirus. Va dalla polizia locale per chiedere informazioni, ma gli agenti lo multano lo stesso

FIUME VENETO – Gli è stata inflitta una sanzione di 400 euro, poi ridotta a 280, perché si è recato negli uffici della Polizia locale di Fiume Veneto per chiedere informazioni sulla possibilità di uscire fuori comune per effettuare una visita medica.

Per l’agente che ieri mattina lo ha multato, l’anziano, un 84enne di Fiume Veneto, non ha tenuto conto delle norme contenute nel decreto del presidente del Consiglio dei ministri che autorizza gli spostamenti solo per motivi urgenti.

Quello di chiedere un’informazione, recandosi di persona negli uffici della Polizia locale, evidentemente non rientra tra quelli. L’anziano ha provato a giustificarsi, ma il vigile è stato inflessibile.

Una volta a casa l’84enne ne ha parlato con la nipote che, a sua volta, garbatamente ha contattato il Municipio per spiegare che non era intenzione del nonno violare decreto ed ordinanza comunale. La sua, semmai, era stata una leggerezza dovuta alla non conoscenza e all’età avanzata.

L’uomo, peraltro, non riusciva a darsi pace: non tanto per il valore della multa, quanto per quella sua uscita azzardata che ha indotto l’agente a sanzionarlo. Del fatto è stata informata la sindaca Jessica Canton, che, dopo aver assunto informazioni sull’accaduto, si è confrontata con il comandante della Polizia locale Gianluca Diolosà.

Alla fine è stato chiesto l’annullamento della sanzione in autotutela e, pertanto, l’anziano non dovrà pagare nulla. «L’agente che ha ricevuto il signore – afferma la prima cittadina – ha applicato alla lettera il decreto (tra l’altro c’è un’ordinanza che impone ai cittadini di accedere agli uffici pubblici solo dietro ad un appuntamento telefonico, ndr), ma probabilmente è stata fatta anche una valutazione affrettata del caso. Frutto, senza dubbio, della confusione che il coronavirus sta generando.

Non è facile districarsi nella giungla delle norme, figuriamoci mantenere un equilibrio tra buon senso e applicazione delle norme. Il singolo caso, però, è stato risolto».

La sindaca ha colto l’occasione per comunicare che è iniziata ieri la nuova fase di distribuzione, ai nuclei familiari di Fiume Veneto, della terza tranche di mascherine prodotte dalla Regione. Sono 1.030 i kit (contenenti 2 mascherine lavabili ognuno) che il gruppo comunale di Protezione civile ultimerà di consegnare domani.

«Sarà possibile soddisfare buona parte dei 1.300 nuclei familiari, composti da almeno 2 persone, con almeno un componente di età compresa tra i 55 e i 59 anni. Al momento, quindi, sono giunti in totale a Fiume Veneto – spiega Canton – circa 2.500 kit, con una copertura di quasi la metà dei 5.000 nuclei residenti. Sono già state consegnate le mascherine a tutte le famiglie composte da almeno due persone con almeno un componente di età superiore a 60 anni. Nei prossimi giorni inizieremo anche la distribuzione alle attività commerciali del territorio di mascherine più leggere del tipo usa e getta, sempre inviateci dalla Regione. Le mascherine saranno disponibili gratuitamente per i clienti, che ne fossero sprovvisti, per accedere ai locali».

fonte: Il Gazzettino