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“Grande gioia oggi a Fiumicino. Sono arrivati in 50: tante donne e bambini piccoli. Alcuni ritrovano qui la famiglia, altri i propri affetti che la guerra aveva separato. Una nuova vita inizia” così la Comumità di S.Egidio annuncia l’arrivo di 54 migranti siriani in Italia attraverso i corridoi umanitari – A dare ufficialmente il benvenuto, sono stati a metà mattina Paolo Naso, a nome della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, Emanuela Del Re, viceministro degli Affari esteri, rappresentanti del ministero dell’Interno, e Giorgio Raspa, presidente dell’Unione Buddhista Italiana.

Come le oltre 2.000 persone arrivate finora nel nostro Paese (tra cui circa 1.500 giunte dal Libano), i rifugiati saranno accolti da associazioni, parrocchie e comunità in diverse regioni italiane e subito avviati in un percorso di integrazione attraverso l’apprendimento della lingua per gli adulti, la scuola per i minori e l’inserimento lavorativo, una volta ottenuto lo status di rifugiato.

“Migliaia e migliaia di persone che non vedono ancora un futuro per la loro vita: in Italia, chi già è arrivato, ha trovato questo futuro con questo progetto di accoglienza e integrazione. Abbiamo bisogno noi di immigrati, hanno bisogno loro di salvezza e di futuro. E’ veramente una grande risposta che serve al nostro Paese e a chi soffre. C’è un’Italia che accoglie – prosegue il presidente Impagliazzo -: gli italiani hanno capito che questo è un progetto serio, che ha delle basi e un futuro. Ci sono migliaia di connazionali che si sono uniti a questo progetto e hanno accolto nelle loro case, strutture, e nelle nostre scuole i bambini e, nel mondo del lavoro, gli adulti. Gli italiani sanno accogliere”.

Poco dopo lo sbarco dal volo Alitalia – se legge su SkyTg24 – per i profughi sono cominciate le procedure di identificazione. I rifugiati saranno accolti da associazioni, parrocchie e comunità in diverse regioni italiane e avviati a un percorso di integrazione, che prevede l’apprendimento della lingua italiana per gli adulti e l’iscrizione a scuola per i minori. Una volta ottenuto lo status di rifugiato, si potrà procedere all’inserimento lavorativo.

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