Corruzione al Consiglio di Stato: indagato il giudice candidato alla vice presidenza

Il ruolo del giudice amministrativo Santoro
Stando alle indagini anche Santoro avrebbe avuto un ruolo nelle presunte corruzioni in atti giudiziari. Il suo è un nome di rilievo nella giustizia amministrativa: a settembre scorso era stata data per certa la sua nomina alla presidenza del Consiglio di Stato. Incarico poi saltato e attribuito all’attuale presidente Filippo Patroni Griffi. Santoro attualmente è presidente di sezione del Consiglio di Stato, inoltre ha ricoperto l’incarico di presidente dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici ed è stato anche presidente dell’Associazione nazionale magistrati della giustizia amministrativa. Venerdì prossimo, nel corso dell’udienza pubblica, il Consiglio di Stato procederà alla nomina del nuovo vice presidente, che potrebbe essere data proprio Santoro per criteri anagrafici.

Mineo, ex giudice del Consiglio di giustizia amministrativa siciliana
Agostino Mineo risulta indagato per corruzione in atti giudiziari: avrebbe chiesto una tangente da 115mila euro da destinare all’ex governatore della Sicilia ed ex deputato Raffaele Drago, deceduto. l nome di Mineo salta fuori a maggio 2016. È nella lista dei dieci nomi indicati dal Governo come giudici del Consiglio di Stato. Da subito, però, la sua posizione crea parecchi imbarazzi in quanto risulta essere stato sanzionato per aver depositato in ritardo le sentenze. I suoi rapporti con il Partito democratico sono dovuti alle relazioni che Mineo sarebbe riuscito a creare attraverso personaggi che gravitavano attorno al Governo Renzi. – Articolo di Ivan Cimarrusti apparso su sole 24 Ore il 24 gennaio 2019 –

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