Coronavirus e divieto d’uscire: cosa rischia chi posta foto e video dei trasgressori

In tempo di quarantena dilaga la giustizia fai da te.

Di poche ore fa la notizia di un cittadino ferito a colpi di pistola, in Calabria, dopo aver pubblicato sui social un video di alcuni controlli anticoronavirus (LEGGI ANCHE: Pubblica sul web un controllo anticoronavirus, gli sparano alle gambe)

Dall’inizio dell’emergenza coronavirus a oggi, spiega un articolo del Sole 24 Ore, si moltiplicano i gruppi pubblici, privati, ma anche i singoli profili social che condividono fotografie di chi fa jogging o di chi uscirebbe di casa violando le regole.

Che cosa rischiano i delatori

Oltre a un eventuale risarcimento in sede civile, si rischia di dover rispondere del reato di diffamazione aggravata se la fotografia viene accompagnata da post che etichettano come trasgressori o peggio ancora chi avrebbe violato le disposizioni anti contagio.

La regola è semplice: non sappiamo perché quella persona sta uscendo di casa e, in ogni caso, eventuali condotte illecite devono essere segnalate alle autorità competenti, polizia o carabinieri, come precisa da ultimo il decreto legge n.19 del 25 marzo da oggi in vigore.

Saranno infatti le autorità competenti a doversi fare carico di dare esecuzione alle misure prescritte. L’emergenza sanitaria non sospende le norme che disciplinano il rispetto dell’altrui riservatezza e reputazione.

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