Terrorismo, allarme dell’intelligence. Per Pansa, la minaccia jihadista è concreta

Terrorismo, allarme dell’intelligence. Per Pansa, la minaccia Jihadista è concreta

La relazione annuale degli 007 italiani, presentata a Palazzo Chigi, mette in allarme non solo sulla possibile minaccia del terrorismo islamico estremista ma anche su probabili ingerenze e agli attacchi dal web sul voto del 4 marzo.

Da non da non sottovalutare ‘il dinamismo crescente della destra radicale’

“Il terrorismo jihadista occupa un posto di priorità assoluta nella nostra agenda”.

Lo ha detto questa mattina il direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza,

 

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Alessandro Pansa, durante la presentazione della Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza, che sottolinea come

“Daesh ha subito pesanti sconfitte sul piano militare e si è ridotto ulteriormente nella sua dimensione territoriale e finanziaria, ma potrebbe essere ancora in grado di colpire l’Europa”.

Riflettori accesi anche sulla “campagna elettorale”, per quanto riguarda “eventuali azioni volte a condizionare l’orientamento e il sentiment delle opinioni pubbliche in occasione del voto”.

Sotto questo aspetto “siamo particolarmente attenti, svolgiamo con massima attenzione il nostro ruolo”.

 

Terrorismo, allarme dell’intelligence: “Concreta minaccia jihadista in Italia”

 

“Abbiamo messo a disposizione le nostre capacità per essere sempre presenti – ha aggiunto -,

per evitare che sia le attività di propaganda sia di votazione subiscano influenze negative”.

Infine, le cyber-minacce. “La minaccia più che altro è concentrata sullo spionaggio cyber, una cosa poco citata e valutata”,

perché “l’attenzione si concentra su fenomeni più visibili come casi Wannacry e simili e le azioni estorsive, ma il vero problema è lo spionaggio attraverso sistemi digitali”.

Azioni compiute da “attori di tipo quasi sempre strutturato” e che usano i frutti dello spionaggio “nelle loro attività e negoziazioni”.