Costretto a lasciare la Polizia. Intervista a Gerardo Manfredi, agente vittima di malagiustizia


Tuttavia non vengono trovati collegamenti anche perché il pregiudicato, che come detto era effettivamente una mia fonte confidenziale, dimostra di essere al cimitero per sua figlia mancata anni addietro e il soggetto fermato, messo davanti al padre carabiniere fatto da me intervenire per rispetto e dovere, continua a sostenere di non conoscerlo.
Si tenga presente che, come emerge dallo svolgimento del processo, tutti i presenti in Questura interagiscono con il fermato al fine di evidenziare o far emergere il collegamento e la squadra mobile visiona il cellulare del ragazzo trovando foto di coltivazioni domestiche di “erba”, denotando un’indole del fermato ben precisa.
Il seguito si svolge come prassi, ovvero il soggetto viene arrestato e nel verbale di arresto, redatto in forma sintetica, non viene menzionata la presenza del pregiudicato al fine di non fornire una versione troppo colorita vista e considerata la reticenza dell’arrestato a collaborare.
Il soggetto quindi subisce la convalida dell’arresto dove conferma quanto accaduto. Successivamente, avendo negato il collegamento con il pregiudicato biellese e fornito il nome del suo fornitore di stanza nella città di Novara, il giovane si trova ad essere sottoposto ad ulteriore interrogatorio dove fornisce una versione differente dei fatti, dichiarando di aver sempre detto all’atto del suo arresto a Biella che la droga fosse destinata al pregiudicato biellese con il quale intratteneva rapporti da tempo e che la droga non gli sia stata trovata nella tasca del giubbotto ma sia stata rinvenuta sotto il sedile della vettura del pregiudicato biellese.
In pratica una versione differente dei fatti.
Dichiara anche che chi aveva redatto il verbale di arresto non fosse “un poliziotto presente in strada al momento del fermo”, e lo sosterrà anche nel processo, tuttavia io ed il mio autista unitamente all’altro equipaggio ci troviamo indagati.
Dopo due mesi la posizione dei due colleghi intervenuti sul posto in ausilio viene archiviata per le stesse ragioni che hanno portato alla mia assoluzione, con la differenza che io ed il mio autista abbiamo dovuto aspettare 6 anni di processo.