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Un bambino di soli 5 anni è stato costretto a praticare sesso orale dal suo vicino di casa di venti anni, che è stato individuato e catturato dai Carabinieri della compagnia di Giugliano, in provincia di Napoli, dove è avvenuto l’orribile fatto. Ora il ventenne dovrà rispondere dell’accusa di violenza sessuale ai danni di un minore.
Il bambino e il vicino orco vivono in pieno centro storico. In due circostanze, ad agosto e a ottobre, i genitori hanno lasciato il figlio di soli 5 anni nelle mani del 20enne, di cui evidentemente si fidavano. La coppia di coniugi però si è accorta che qualcosa non andava: il bambino mostrava segni di turbamento.
Alla fine, ha raccontato tutto agli attoniti genitori: il vicino lo ha costretto per due volte a praticargli sesso orale. Lo ha palpeggiato, svestito e poi costretto con la forza a fare sesso, per due volte: la prima in un garage, la seconda a casa dello zio di lui.

I genitori lo scorso ottobre hanno denunciato l’episodio alle forze dell’ordine. La Procura di Napoli Nord, con l’aiuto di uno psicologo, ha avviato le indagini. Ottenuti sufficienti riscontri, i Carabinieri della Compagnia di Giugliano hanno ammanettato il ventenne, dando così esecuzione all’ordinanza con cui il Gip ha disposto gli arresti domiciliari.

Riccardo Ghezzi
Napoli, 18/1/2017

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