Coronavirus, critiche al governo: arrestato un professore cinese a Pechino

Il docente è stato ufficialmente accusato di incitamento alla prostituzione, ma secondo gli amici il vero motivo dellʼarresto sono i suoi saggi critici verso il governo

Le autorità cinesi hanno arrestato un professore di legge colpevole di aver criticato, in diversi saggi, il presidente Xi Jinping sia per la pandemia di coronavirus sia per gli sforzi per consolidare il suo potere.

Xu Zhangrun, secondo gli amici, è stato prelevato dalla sua abitazione alla periferia di Pechino da più di 20 persone; quindi la polizia ha telefonato alla moglie spiegando che l’arresto è avvenuto per incitamento alla prostituzione.

 

A febbraio Xu, spiega un articolo di tgcom24, ha pubblicato un saggio puntando il dito contro la cultura dell’inganno e della censura promossa da Xi nell’ambito della diffusione del coronavirus in Cina.

Il “sistema del leader cinese sta distruggendo la struttura della governance”, ha scritto il professore nel saggio, che è apparso all’estero, aggiungendo che il caos nell’epicentro del virus della provincia di Hubei rifletteva i problemi sistemici dello Stato cinese.

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