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A poco più di un mese dal crollo di Ponte Morandi si sono scambiati le fedi nella chiesa Nostra Signora di Loreto.

Anche il sacerdote che li ha sposati, Don Stefano Olivastri, è tornato sulla tragedia del 14 agosto durante l’omelia.

Andrea Fortunato e Daniela Timoneri si sono lasciati alle spalle la sofferenza e la paura del crollo del Ponte Morandi e hanno detto sì.

La loro abitazione di via Porro, sotto il viadotto, è inaccessibile. Lo sarà ancora per tanto tempo, ma oggi questo è un problema secondario. “Casa – dice Daniela – è essere insieme, per le mura domestiche poi si vedrà”.

“Effettivamente ci sentiamo un simbolo perché la vita va avanti e speriamo che sia così anche per tutti gli altri sfollati e per i parenti delle vittime. Un segnale che, comunque, bisogna andare avanti, nonostante le tragedie che hanno colpito la nostra città e tutti noi”. hanno dichiarato i neosposi a Genova24

Sullo sfondo resta però l’incertezza per il futuro: «Le parole sono belle, specialmente se arrivano al cuore – dice la madre dello sposo – questo, però, è il momento di mettere vicino alle parole i fatti e anche con una certa urgenza.

Essere sfollati, senzatetto, è un disagio per tutti e quindi vorrei dire a chi può fare più di noi di cercare di realizzare dal punto di vista pratico tutto quanto promesso perché così Genova si può rialzare anche meglio di prima».

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