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Un’azione congiunta di Polizia e Carabinieri ha consentito di salvare la vita ad un cuneese che voleva suicidarsi. I fatti si sono svolti nella mattinata di martedì 19 febbraio, quando l’uomo, ultrasessantenne, si è allontanato dalla propria abitazione lasciando un messaggio al figlio che faceva presagire la volontà di compiere un gesto estremo.

LA RICERCA

Da subito gli agenti della polizia di Cuneo si sono messi alla ricerca dell’auto su cui viaggiava il cuneese, aiutati anche dai carabinieri. Fondamentale la localizzazione del telefono, che ha consentito di individuare la presenza dell’uomo ad Elva, in Valle Maira. Sul posto si sono fiondati i Carabinieri di Dronero. Una corsa contro il tempo, i militari hanno trovato l’aspirante suicida seduto su una panchina: si era appena tagliato i polsi, ma fortunatamente non era troppo tardi e il celere e provvidenziale intervento del personale del 118 ha consentito di trasportare l’uomo all’ospedale di Cuneo e di salvarlo.

“Ci tengo a sottolineare l’eccellente collaborazione con i carabinieri – ha commentato il questore Emanuele Ricifari -. C’è stato un tempestivo e rapido scambio di informazioni che ha consentito di salvare la vita ad un uomo”.

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