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Uno sgravio fiscale medio da 500 euro in busta paga per 4,5 milioni di lavoratori dipendenti a partire dalla seconda metà di quest’anno. Che diventeranno mille nel 2021, quando il meccanismo entrerà definitivamente a regime.

Il governo è al lavoro sul taglio del cuneo fiscale (il taglio delle tasse che pesano sulle buste paga dei lavoratori dipendenti), vale a dire la misura di politica economica più importante inserita in legge di Bilancio, se si esclude il mancato aumento di Iva e accise sulla benzina per 23,1 miliardi.

Palazzo Chigi ha messo sul piatto 3 miliardi nel 2020, che saliranno a 5 dal prossimo per tagliare le tasse sul lavoro, istituendo il «Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti». «Da gennaio ci siederemo con le parti sociali per decidere come utilizzare al meglio queste risorse che abbiamo stanziato e poi per avviare un grande lavoro di riforma del sistema fiscale» aveva spiegato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, alla fine del 2019.

E i suoi collaboratori confermano che, entro poche settimane, i sindacati saranno convocati per avviare un confronto su questo delicato dossier. Una data, a questo proposito, non è ancora stata fissata ma si ipotizza un incontro nella seconda metà di questo mese.

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