Dal 2018 carabinieri e militari potranno essere sindacalizzati

La decisione del Comitato europeo dei diritti sociali del Consiglio d’Europa fa seguito alle recenti determinazioni della Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) che ha accolto i ricorsi di alcuni militari francesi che lamentavano l’impossibilità di farsi rappresentare da sindacati costituzionalmente riconosciuti, invece che dalla rappresentanza militare.

A questo si aggiunge il ricorso presentato da Assodipro (una delle associazioni che tutelano gli interessi dei militari italiani), da poco inviato dal Consiglio di Stato alla Corte Costituzionale con ordinanza 2043/2017 proprio per la verifica del famigerato comma 2 dell’art. 1475 del d. lgs. n. 66/2010 (Codice dell’ordinamento militare) che vieta l’iscrizione dei militari alle associazioni sindacali.

Se, come sembra, il Comitato adotterà in tempi relativamente brevi le proprie determinazioni, già dai primi mesi del prossimo anno ci potrebbe essere una novità importante per gli ex forestali e, di conseguenza, anche per gli altri militari: la possibilità cioè di potersi liberamente iscriversi ad associazioni sindacali.

Sicuramente, sul fronte dei diritti per i militari (e non solo) quella che si apre è una stagione “calda” che potrebbe cambiare strutturalmente l’organizzazione militare attuale, con favorevoli risvolti per quel Personale che troppo a lungo è dovuto sottostare a leggi anacronistiche e, speriamo, incostituzionali.

MARCO MORONI PER HUFFINGTONPOST

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